Copertina Aprile 2016
E, questo tempo di passaggio primaverile e pasquale che scavalca l’inverno e inneggia all’estate, sembra fatto apposta per sbrigliare il desiderio di rinnovare i momenti felici della vita. Si rifiorisce insieme alla memoria che così si rinnova. L’isola d’Ischia offre, in tale prospettiva, un’infinità di chance. Da una parte, faccio un minuscolo esempio, potremmo riprovare l’ebbrezza di andare a raccogliere cozze e patelle sugli scogli della costa di sud-est, e prepararci una grande spaghettata. Ci occorrono solo un filo d’olio extra, un po’ d’aglio e prezzemolo, per toccare l’acme della nostra vanagloria di cuochi self-made. Del resto non siamo tutti chef ? Comunque è meglio evocare la classica “minestra maritata”, per restare in argomento e in periodo, di cui Loretta D’Ambra ci racconta la re-interpretazione. E magistralmente, poi, c’è un racconto di Pino Macrì che ci svela i segreti delle “uova rosse”: gioco e cibo allo stesso tempo. I ricordi positivi sono cruciali. Sono l’ingrediente per alimentare il fascino di appuntamenti con il folclore sacro, come puntualmente ci spiega Graziano Petrucci, in una mappa che va da Forio con “Actus tragicus”, a Procida con la “Processione dei misteri”. Le immagini straordinarie continuano a scorrere. Per ritrovarle, basta volgere lo sguardo intorno, seguendo passo dopo passo i sentieri interni ricchissimi di natura esplosiva, esplorati da Francesco Mattera con passione contagiosa. Oppure andando a sbirciare l’orto del convento di Nicola Mattera, sul Castello Aragonese. Semplicemente fantastico.
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