Ischia Teatro Festival
Natale in casa Cupiello
Ischia Teatro Festival è quest’anno alla settima stagione. La terza al Centro Polifunzionale di Ischia. Un progetto ideato dall’Associazione ‘Amici del Teatro’, con il patrocinio del Comune di Ischia, per valorizzare e promuovere le compagnie e gli artisti isolani attraverso un cartellone di oltre venti spettacoli che accompagnerà il pubblico durante tutto l’inverno fino alle soglie dell’estate. Non è difficile prevedere, per la stagione teatrale aperta qualche settimana fa, molti ‘sold out’ grazie ai titoli in calendario e ai protagonisti coinvolti. Generi e repertorio molto diversi, di indubbio interesse, scelti per ripercorrere assieme al pubblico le fasi e i contrappunti della vita: dal lavoro, all’amore, all’arte, alle situazioni assurde e paradossali, dal dramma al divertimento più puro.
Per inaugurare la stagione 2014/2015, lo spettacolo di Salvatore Ronga “Giulietta e Romeo”, riscrittura del più celebre dramma shakespeariano ambientato stavolta nella Terra dei Fuochi. Un gioco folle ed esilarante che strapazza la tradizione più nobile e rimescola Basile, Scarpetta,Viviani, Eduardo, Ruccello, Moscato, nel calderone neomelodico e trash, per reinventare una lingua fagocitata dalla peste dei luoghi comuni. Messinscena dal ritmo forsennato per uno spettacolo che torna sul palcoscenico dell’Ischia Teatro Festival per il secondo anno consecutivo, dopo il grandissimo successo ottenuto la passata stagione. Overture che conferma Salvatore Ronga nome di punta del panorama teatrale e drammaturgico dell’isola d’Ischia e genera debita attesa per il suo prossimo progetto, “Il gran ballo di Cinerello”, rivisitazione della favola di Cenerentola in cui una Fata transex diventa il Fato e un professore di psicanalisi si ostina a voler guarire il Principe da chissà quale nevrosi. Tutto ambientato in un regno da operetta (“amorale”, la definisce l’autore), tra le due guerre, in scena il prossimo aprile.
Altro nome d’eccezione è quello di Lucianna De Falco, attrice di cinema, teatro e tv, alla prese con un monologo su un personaggio al centro della vita culturale di Forio e dell’intera isola: Maria Senese. La storia, i volti, le voci di musicisti, poeti, artisti e scrittori – Auden, Henze, Capote, Moravia, Bargheer tra gli altri – che hanno animato le serate del Caffè Internazionale s’intrecciano con la personalità, insieme selvatica e accogliente, di una donna capace di accettare e rispettare chiunque approdasse a Forio portando sull’isola la voce dell’altrove.
Corrado Visone porta in scena a gennaio "Un posto fisso in Paradiso", storia di due impresari di pompe funebri che per anticipare un'agguerrita concorrenza, decidono di "andare a prendere i morti quando sono ancora vivi", creano una campagna pubblicitaria per un servizio di "assistenza al suicidio". Un testo originale intriso di humor nero, che diventa però un inno alla vita e alla capacità tutta napoletana di saper sempre ricominciare. A marzo, sempre con la Compagnia “Uomini di mondo”, Visone porta sul palcoscenico "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello", viaggio all’interno della mente umana tratto da un saggio di Oliver Sacks. Se gli Strani Tipici proseguono i Match d’improvvisazione teatrale, la Compagnia “Amici del Teatro” propone per gennaio un testo “culto” del teatro contemporaneo con la regia di Raffaele Marino: “Art”, commedia scritta alla fine degli anni ’80 dalla commediografa e sceneggiatrice francese Yasmina Reza. Quello dell’arte è solo il pretesto per mettere in scena le dinamiche psicologiche ed emotive di un’amicizia virile fatta di egoismi, falsità, doppiezza e lo spettro della solitudine. Un'opera intelligente, sottile, spesso esilarante, premiata con il Tony Award.
Il cartellone di questa 7° edizione di Ischia Teatro Festival non manca l’appuntamento con serate di cabaret, danza, musica napoletana e un corposo omaggio alla drammaturgia di Eduardo De Filippo, di cui quest’anno ricorre l’anniversario della morte. Dal “Natale in casa Cupiello”, un classico delle feste, agli atti unici “Il cilindro” e “Amicizia” (Filodrammatica E. Canestrini); da “Questi fantasmi” (Largo dei Naviganti) a “De Pretore Vincenzo” (Ischia Teatro Stabile). Lo scontro Nord-Sud e la profonda avversione verso i napoletani sono al centro della commedia “Pensione ‘O Marechiaro” di Valerio di Piramo a cura della Compagnia “I Divini Commedianti”. Chiude la rassegna una produzione di “Artù”: “Oscar”, per la regia di Giuseppe Iacono. Farsa comica liberamente ispirata alla commedia con Louis de Funès, portata sul grande schermo anche da John Landis in un film con Sylvester Stallone e Ornella Muti.