
Attraversando la bellezza di corsa
ISCHIA DREAM RUN / IL 16 OTTOBRE
Correre mi fa sentire bambino, il bambino corre quando è contento, io corro e sono contento. Molti mi chiedono perché corro senza musica, io preferisco ascoltare il mio corpo e le sensazioni che provo correndo; quindi preferisco non avere distrazioni, per scoprire il luogo che percorro, vivendolo come protagonista e non come spettatore, ascoltando silenzi, suoni e rumori come quelli di una città che pian piano si risveglia all’alba e annusando gli odori, come quella dell’erba umida dopo una pioggia o l’aroma di caffè che esce dalle case di primo mattino.

I misteri della Torre Guevara
Pur essendo ischitano, e di famiglia che vive sull’isola da molti secoli, non conoscevo la torre di Sant’Anna. L’edificio era stato il grande interesse di Giorgio Brandi, che aveva promosso i primi restauri e le prestigiose mostre che il Circolo Sadoul vi aveva localizzato (citerò solo quella per i cinquanta anni di attività di Arnaldo Pomodoro, uno dei più grandi scultori viventi: l’artista era rimasto entusiasta del sito).
Da ischitano mi sorprendevo, e tuttora mi sorprendo, per la mancata valorizzazione di quello che è il più importante monumento di Ischia (dopo il castello, che però è privato).

Giardino di Iside
_E’ quando si pensa che la natura si stia preparando al letargo che esplode rigogliosa dimostrando che il suo spirito non è mortifero, ma un continuo perpetuarsi.
Quella natura si risveglia alla rugiada del mattino, viene accarezzata dal sole timido, con i tramonti che scandiscono una nuova giornata, nuove corolle che sbocciano e altrettante che sfioriscono dopo aver indossato il loro miglior “vestito”.

Seguendo le case di pietra
L’aria fresca e frizzintina, l’odore del mosto che si diffonde e che rimanda al passato, quando, prima di diventare isola turistica, l’economia ischitana era soprattutto legata alla coltivazione della vite ed alla produzione di vino e, salendo di quota i colori dei boschi, ci fanno capire che siamo entrati nella stagione autunnale e noi ci prepariamo ad accoglierla.

Ottobre, Marte, lo zaino e il mare d’autunno
Settembre è passato. Per tanti questo mese ha significato la possibilità, se non l’ultima, di trascorrere sull’isola i giorni finali di un’estate giunta ormai al fotofinish all’ingresso dell’autunno prima dell’arrivo definitivo dell’inverno. È nel sapore dell’aria settembrina che la calma invade le spiagge. E nei luoghi in cui prima scorreva fecondo il flusso di viaggiatori spinti dalla curiosità che si muove sulle gambe degli uomini e li porta a esplorare posti nuovi e viverne gli usi, dopo l’equinozio d’autunno si annuncia e giunge ottobre.

Andar per cantine, così l'isola riscopre la sua anima
Esistono luoghi nel Mediterraneo nei quali la raccolta delle uve continua ad affondare radici profonde nel cuore delle tradizioni. Ne è certo un emblema Ischia, che proprio nelle giornate settembrine sprigiona tutta la sua carica di fascino e bellezza: qualità che si legano indissolubilmente al folklore e alla tradizione di un’isola che non ha mai dimenticato il suo legame con i riti della terra.